Inventario #14
Inventario #14
Inventario #14
Inventario #14
Inventario #14
Inventario #14

Inventario #14


Inventario è un progetto editoriale che getta uno sguardo illuminato e libero sulla scena del design, dell’architettura e dell’arte.
La rivista ideata e diretta da Beppe Finessi, edita da Corraini e sostenuta da Foscarini, parte dal presupposto che "tutto è progetto": da un'opera architettonica ad un piatto che al food unisce il design. Dentro ogni cosa c'è un'idea progettuale e Inventario funge un po' da raccoglitore per tutte queste diverse forme di creatività. 

Scritta in doppia lingua, italiano e inglese, il focus principale di Inventario è il design sviscerato in articoli e rubriche, a partire dalla copertine che, fronte e retro, è già un primo inventario, cioè un primo articolo del magazine. 

Completamente adv free e con contenuti che sono degli ever green, Inventario non può mancare nella libreria di designer, architetti e amanti dell'arte e del bello in generale. 

Numero di pagine:160
Copertina: morbida
Lingua: italiano e inglese

Su Frab's è disponibile anche il numero 13 di Inventario QUI

ISSUE #14
Giunto al quattordicesimo numero, INVENTARIO continua a raccontare la cultura del progetto, unendo design, arte e architettura in un dialogo libero e interdisciplinare. La copertina di questa nuova uscita è dedicata al ventaglio: estensione della mano e oggetto con una precisa funzione, ma contemporaneamente strumento di seduzione che si muove come in una danza. Mostrando e nascondendo, raccontando infinite storie a partire da un gesto, i ventagli spostano l'aria ma anche l’attenzione.
Tra le pagine di INVENTARIO, invece, il flusso di pensieri, oggetti e immagini si sviluppa nelle consuete rubriche. Le molteplici possibilità di significato che può assumere lo spazio, tra vuoto e delimitazioni, sono esplorate da Beppe Finessi in “Rimbalzi”, mentre in “Altri Sguardi” Roberta Valtorta racconta Robert Frank e la sua fotografia, in cui tutto è frammento e movimento. In “Temporalia”, Chiara Fauda Pichet si sofferma sul superamento delle fessurazioni e sulle modalità con cui diversi progettisti hanno interpretato questo spunto, dal forte valore simbolico. La riflessione sul tema delle fratture – messe in evidenza o ricomposte, ma comunque trasformate – prosegue in “Specie di Spazi”, dove Matteo Pirola e Gianni Faraci ci raccontano il “Grande Cretto” di Gibellina di Alberto Burri, dalla progettazione alla realizzazione. Per “Assoluti”, Andrea Anastasio sceglie Mona Hatoum e la sua “Map”, atlante del mondo fatto di biglie di vetro che ispira una riflessione su libertà e potere, mentre Paolo Bocchi propone “Tutto Cambia”, tappeto di Bruno Munari con combinazioni di forme colorate e fili lasciati liberi di muoversi, a creare infinite variazioni nel disegno del tappeto. Lorenzo Damiani è intervistato da Marco Romanelli in “Nuovi Maestri”, mentre le chitarre sono al centro delle “Brevi Note” di Giulio Iacchetti, che esplora con testi e disegni dodici variazioni iconiche dello strumento musicale. Corrado Levi presenta attraverso i suoi “Perché” la libreria “Veliero” di Franco Albini, realizzata nel 1940, mentre Maria Elisa Cecchi dedica “Normali Meraviglie” ad Amalia Pica e alle sue sculture della serie “Catachresis”: assemblaggi nello spirito ironico del ready-made, alla ricerca di nuove identità ed equilibri. La rubrica di Manolo De Giorgi “Cromie”, inaugurata nello scorso numero, prosegue questa volta con il verde e una selezione di opere, oggetti e spazi caratterizzati da questo colore.