Best Seller 2020: ecco le riviste indipendenti che avete amato di più

Se dovessi scrivere l’editoriale sull’ultimo numero dell’anno di una rivista, ammetto che farei non poca fatica. Tirare le somme e fare una lista dei buoni propositi sono attività che, credo, non possano essere relegate a un mese e a un giorno preciso, ma vadano rinnovate quotidianamente, perché quotidiano è l’impegno che mettiamo in quello che facciamo.

C’è però una cosa che amo fare a fine anno, che è poi il mio tirare le somme, mettere un punto (e virgola) e andare a capo: stilare la classifica dei Best Seller di Frab’s, scrivere nero su bianco quello che avete amato di più del nostro catalogo arrivato ormai, tra vecchie glorie e nuovi amori, a 700 titoli.
Amo fare questa classifica perché mi regala le stesse emozioni che si provano a scorrere un album dei ricordi. Ogni rivista, ogni pagina è ancorata a un preciso momento dell’anno, a un preciso entusiasmo nel vederla e sfogliarla per la prima volta e, qualche volta, anche a una precisa delusione, perché saremmo ipocriti a dirvi che ci è piaciuto ogni magazine letto. 

Ma veniamo a noi e alla nostra classifica.
Per verità di cronaca, inizio subito col dire che al primo posto non ci sarebbe un magazine, ma un libro, per la precisione il Flow Book For Paper Lovers che avete acquistato in centinaia, ma che, non essendo una rivista, abbiamo deciso di tenere fuori dalla classifica.
Stesso discorso vale per il Manuale di Calligrafia e per il nostro Urbarium che, con grandissima soddisfazione, si trova nei primi cinque posti della classifica, nonostante un taccuino da viaggio in un anno in cui i viaggi sono interdetti, potesse sembrare ai più un’idea folle.

Prima di lasciarvi alla Top Ten, faccio un’altra premessa che è poi la mia scommessa per il 2021. In questa classifica non trovate K, la nuova rivista letteraria de Linkiesta, ma sono sicura che non c'è solo perché K è attualmente in ristampa e non riamo riusciti ad acquistarne un terzo rifornimento (i primi due li avete mandati sold out in 48 ore), che arriverà nel 2021.

Ma adesso lasciamo parlare i dati. Eccovi i 10 best seller di Frab’s, un piccolo e doveroso riconoscimento a chi si impegna ogni giorno nel realizzare pubblicazioni di altissima qualità.

10) Menelique n.2

A noi era piaciuta fin dal numero zero perché abbiamo un debole per chi prende posizioni, chi si impegna, chi parteggia direbbe qualcuno. E Menelique è esattamente questo: una rivista impegnata che in ogni numero sviscera un singolo argomento per farcelo guardare da più punti di vista, ma soprattutto per aiutarci a riflettere perché solo mettendo in moto le sinapsi possiamo davvero aspirare al cambiamento.
Menelique è stato anche il nostro Secret Mag Club di Novembre. Un decimo posto meritatissimo. 

 

9) Weekend Journal London

Non stupisce che in un anno di claustrofobica assenza di viaggi nella nostra top ten ci sia proprio una rivista indipendente di viaggio, per giunta una di quelle che indossano egregiamente i panni di guida turistica, consigliandoci luoghi da vedere e posti in cui mangiare, dormire e fare shopping in una Londra che, probabilmente, rivedremo profondamente cambiata.

 

 


8) Sindroms Pink Issue

Quando penso a qualcosa di bello in modo oggettivo, penso a Sindroms. Sarà perché viene da Copenhagen, sarà perché la sua redazione, diretta dall’illustratrice e designer Miruna Sorescu, è tutta al femminile, sarà perché amo guardare il mondo in ordine cromatico, ma questa incredibile riviste ha il potere di rilassare sguardo e mente e al contempo farci scoprire piccole meraviglie, guidati da un singolo colore. Con la sua estetica perfetta e il suo contenuto mai scontato, Sindroms ha colpito anche voi e noi non ne avevamo davvero dubbi. 

 

7) The Bloody Mary

È stata un po’ la rivelazione dell’anno e noi l’abbiamo amata fin da quando ci è arrivata la copia campione a casa. Grafica fresca e non banale accompagna un contenuto che definire emozionale è poco. Le sue pagine, strabordanti di arte e cultura, ci hanno fatto rivivere l’altalena di sensazioni provate durante il lockdown. Jesi Moliterno e Uliana Sgura, le fondatrici di questa rivista, ci regaleranno grandi soddisfazioni e noi facciamo un gran tifo per loro.

 

6) Cabana 

 

Non occorre spendere molte parole per questa ipnotica, curata, lussuosa e snob rivista di interni, capace di tenervi incollati tra le sue pagine, a sognare ad occhi aperti, per ore e ore.

 

 
 

5) Eye n.100

A metà classifica troviamo una vera istituzione nel mondo della grafica. Eye magazine ha spento la centesima candelina e nel suo numero di anniversario ci ha regalato un vero e proprio excursus storico sul mondo del graphic design, uno sguardo al passato che getta le basi del futuro di questa disciplina.

 

 
 

4) Quanto n.2

Sfiora il podio il secondo numero di Quanto magazine. Giovanni Cavalleri e Zeno Toppan sono riusciti ancora una volta a creare una rivista che non passa inosservata e che, a dirla tutta, si fa anche un po’ fatica a chiamare così. In un unico lungo racconto, accompagnato da illustrazioni originali, tra le sue pagine gialle andiamo alla scoperta della mistica e spirituale tribù dei Bintù, grazie alla rielaborazione della tesi di dottorato dell’antropologo Raymond D. Berger.
 

 

3) Archivio n.5

Salendo ai piani alti della classifica, troviamo il quinto numero di Archivio che ha inaugurato il secondo ciclo della rivista. Nuova grafica, nuovo formato e nuova redazione, ma stessa volontà di raccontarci la storia attraverso immagini e parole d’archivio, potenti e tremendamente vere allo stesso tempo. 

 

 


2) Ossì n.5

Secondo posto meritatissimo per il giornaletto zozzo più amato d’Italia. Per il quinto volume di questa saga erotica, Alice Scornajenghi ha messo su una squadra di tutto rispetto che ha colpito ed eccitato il vostro cuore (e non solo): parole di Matteo Bianchi, playlist di Cosmo e lavori artistici della fotografa di nudo Hester L. Scheurwater. Boom!

 

  

1) BranD n.48

I lettori di Frab’s sono abitudinari o semplicemente amano le cose belle e ben fatto. Sul gradino più alto del podio, infatti, troviamo per il secondo anno consecutivo BranD magazine che con la sua quarantottesima edizione ha davvero superato se stesso creando un vero e proprio oggetto feticcio, immancabile nelle librerie di chi considera carta e inchiostro oggetti d’arte, sperimentazione e creatività. 

 

 

Questa era la nostra top ten, ma i veri vincitori della classifica siete voi che ci avete aiutato a costruire questa bella community di feticisti della carta, rigorosamente indipendente e di qualità.

Grazie dal profondo del nostro cuore.

 

 

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