nomad n.9

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nomad è una rivista di design e società che considera il design come un processo in grado di modellare il futuro e catalizzare gli sviluppi sociali e gli stili di vita individuali. L'obbiettivo di questo semestrale è di cambiare la prospettiva con cui guardiamo al design e modificare il suo status da qualcosa di straordinario a un concetto più comune, che possa essere apprezzato con maggior semplicità e naturalezza. 
Tra le sue pagine si esplorano non solo i risultati finali dei processi di progettazione e gli stessi progettisti, ma anche gli effetti e il potenziale futuro della cultura del design per gli individui e la società nel suo insieme, nel quadro di una più ampia comprensione del design stesso.
In questo modo, nomad cerca di assumere nuove posizioni offrendo diversi punti di vista: personale ed economico, culturale e globale.

Dimensioni: 20X26 cm
Numero di pagine: 220
Copertina: morbida con sovracopertina
Lingua Inglese

ISSUE 9
In questo numero:
- Abbiamo bisogno di una rivoluzione? Nasce da questa domanda il saggio di Thomas Stocker "Melting Ice", accompagnato dal reportage fotografico di Fridolin Walcher, che mostra fotografie spettacolari dei ghiacciai in Groenlandia e Svizzera. Il geologo Andreas Sanders fornisce un quadro più ampio spiegandoci la storia del cambiamento climatico nell'articolo "Climate Change in the Anthropocene".
- In questo contesto la filosofa Mara Recklies riflette sul ruolo del design nell'attuale situazione globale.
- Abbiamo intervistato creativi visionari e rivoluzionari che propongono una nuova forma di design: Futurefarmers a San Francisco, Wang & Söderström a Copenhagen, Sabine Marcelis a Rotterdam, Studio Formafantasma ad Amsterdam, Natsai Audrey Chieza a Londra e Olivier Saillard a Parigi.
- Abbiamo anche parlato con Dom Bridges, fondatore di Haeckels, un marchio inglese di prodotti per la cura della pelle a base di ingredienti naturali della costa di Margate; con Joachim H. Blickhäuser a Monaco di Baviera sulla trasparenza del nuovo logo BMW e sulla straordinaria decisione del BMW Group di focalizzarne direzione aziendale sulla sostenibilità e conservazione delle risorse in futuro, con Andreas Murkudis a Berlino sulla qualità sostenibile e il comportamento dei consumatori e con la curatrice Paola Antonelli del MoMA di New York.