Sirene Journal nel nostro Secret Mag Club di Aprile

Con tutti i pacchi finalmente consegnati è arrivato il momento di parlarvi della rivista che abbiamo inviato agli abbonati Secret Mag Club di Aprile 2021: Sirene Journal n. 12. Una rivista che racconta la filosofia del mare, i sentimenti e la passione di chi vive questo elemento naturale nella sua forma più pura e meno turistica o "da spiaggia". Ancora una volta l'alchimia ruvida della carta Shiro Alga Favini, unita alla stampa perfetta di magnifiche fotografie a tema mare ha colpito nel segno, rendendo questo progetto bellissimo da toccare e rilassante al punto giusto per fare un'immersione nei suoi testi.
Numero atteso dopo una pausa un po' più lunga del solito, che ha visto nel frattempo uscire il Quaderno della gente di mare, Sirene 12 esplora con delicatezza il mondo della isole che, in quasi tutte le storie e gli articoli presenti, sono l'elemento distintivo del numero.

A noi ha colpito la carnalità e la fisicità di questa edizione: già altre volte il nuoto e il contatto diretto dell'uomo col mare è stato raccontato da Sirene, ma l'articolo d'apertura sul bodysurfing è un piccolo capolavoro. Pratica che precede l'invenzione delle moderne tavole, il testo di Andrew Crockett racconta come lo scivolare tra le onde muniti solo del proprio corpo e di un buon paio di pinne sia stata per tanti anni praticata come l'essenza più vera del surf. E nella comunità dei surfisti, ancora oggi, chi sa scivolare per centinaia di metri dentro al tubo di un'onda senza una tavola gode di un rispetto ineguagliabile. Il corpo è raccontato in tutta la sua naturalezza anche nell'articolo di Rossella Venturi sull'Arte del Nuoto Giapponese, fatta di corpo che cerca di fare il minore sforzo possibile tra rollii e scivolate per muoversi cullato dalla forza dell'acqua. 

Oltre la nostra percezione carnale da lettori, dicevamo, le isole sono gli approdi lungo i quali ci accompagnano gli editori. Una di queste è Anafi, il bell'anatroccolo delle Cicladi che dista due ore di traghetto dalla ben più conosciuta Santorini e che con un vero e proprio consiglio di viaggio wild diventa un sogno un po' più in là per chi aveva intenzione di andare in Grecia. L'altra isola che scalfisce le menti dei più incalliti sognatori di mare è Île-à-Vache, villaggio di pescatori e costruttori di barche al largo di Haiti nella quale la vita è rimasta ferma a decenni fa e pesca e costruzione di piccole barche tutte diverse tra loro sono ancora la principale fonte di sostentamento. Caratterizzano il racconto le Batiman, tipiche barche del luogo realizzate in legno con strumenti ancestrali. Le isole concludono il numero con le foto di Camille Robiou Du Point nell'isola di Siargao, Filippine.

Oltre a corpi nell'acqua e isole, il numero 12 di Sirene Journal narra anche di viaggiatori solitari a vela, librerie di mare in giro per il mondo, da Procida alla nostra amata Jurmala, di un piccolo esempio di casa in stile marittimo e di pesca sostenibile in India. Il racconto più magico è infine quello di Matteo Trevisani, che affronta la dicotomia tra i cinque oceani e i ben 172 mari esistenti al mondo, descrivendo la vastità indefinita dei primi e la capacità dell'uomo di razionalizzare invece i secondi.

Sirene Journal n. 12 è disponibile su Frab's QUI

25 aprile, 2021 — Dario Gaspari

Lascia un commento

I commenti saranno verificati prima della loro pubblicazione